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Padova riscopre la grande lirica: il cartellone 2026 sorprende con piazze, grandi nomi e un finale che farà discutere

  • Immagine del redattore: Masolino Ensemble
    Masolino Ensemble
  • 13 lug
  • Tempo di lettura: 2 min
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La lirica è roba da pochi? A Padova sembrano pensarla in modo molto diverso.

E il programma della Stagione Lirica 2026 sembra volerlo dimostrare senza tanti giri di parole: grandi classici, interpreti di livello internazionale e perfino un'opera sotto le stelle. Insomma, difficile dire che manchi l'ambizione.

Il Comune di Padova rilancia una delle tradizioni culturali più radicate della città con un calendario che accompagnerà il pubblico dall'estate fino al primo giorno del 2027.

Tre opere simbolo della storia della musica e l'immancabile Concerto di Capodanno compongono una stagione costruita insieme al Teatro Sociale di Rovigo, al Teatro Comunale "Mario Del Monaco" di Treviso e con la partecipazione dell'Orchestra di Padova e del Veneto.


Padova riscopre la grande lirica: il cartellone 2026 sorprende con piazze, grandi nomi e un finale che farà discutere

La prima sorpresa arriva già a fine luglio.

Il 29, infatti, non sarà il Teatro Verdi ad aprire le danze, ma Piazza Eremitani.

Sarà lì che prenderà vita Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, proposta in forma di concerto in una cornice che promette un'atmosfera decisamente diversa dal classico teatro d'opera.


Sul podio ci sarà Marco Angius, alla guida dell'Orchestra di Padova e del Veneto insieme al Coro Città di Piazzola sul Brenta diretto da Paolo Piana.

Il cast riunisce artisti provenienti da importanti palcoscenici internazionali, con Alisa Kolosova, Eduardo Niave, Ariunbaatar Ganbaatar, Ana Victoria Pitts ed Eleonora Filipponi nei principali ruoli.

Prima dell'opera spazio anche a una pagina firmata Luciano Berio, ispirata a una tradizione popolare siciliana, scelta come introduzione al capolavoro di Mascagni.


Archiviata l'estate, l'attenzione si sposterà nuovamente al Teatro Verdi.

A novembre sarà il momento di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, con la regia di Gabriele Lavia e la direzione musicale affidata a Pier Giorgio Morandi.

Tra i protagonisti saliranno sul palco Fabio Sartori, Irina Lungu ed Ernesto Petti, nomi ben conosciuti dagli appassionati del repertorio lirico.


Il finale dell'anno sarà invece affidato a uno dei titoli più popolari di sempre.

La traviata di Giuseppe Verdi andrà in scena tra il 28 e il 31 dicembre in un nuovo allestimento curato da Paolo Giani Cei, che firmerà regia, scene e costumi.

A dirigere l'Orchestra di Padova e del Veneto sarà Giancarlo Andretta.


Come da tradizione, il sipario non calerà con l'ultimo brindisi di dicembre.

Il 1° gennaio 2027 tornerà infatti il Concerto di Capodanno, appuntamento ormai fisso per molti padovani.

In programma alcune delle pagine più celebri di Offenbach, Puccini, Strauss e Verdi, pensate per inaugurare il nuovo anno nel segno della musica.


Una stagione che punta chiaramente a coniugare tradizione e apertura al grande pubblico. Perché se è vero che l'opera continua ad avere un fascino senza tempo, portarla anche fuori dai luoghi convenzionali può essere il modo migliore per ricordare che non appartiene soltanto agli appassionati di lunga data, ma a chiunque abbia voglia di lasciarsi sorprendere.

 
 
 

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