Pietrasanta, il festival nato per caso che oggi fa impazzire la musica mondiale: quello che succederà quest'estate è incredibile
- Masolino Ensemble

- 10 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Certe storie sembrano inventate apposta per diventare leggenda.
Invece questa è partita da un semplice colpo d'occhio.
Un violinista internazionale arriva in Versilia, entra quasi per caso nel chiostro di Sant'Agostino e pensa: "Qui dentro la musica sarebbe perfetta". Fine dell'idea?
Nemmeno per sogno. Da quell'intuizione apparentemente estemporanea è nato uno degli appuntamenti culturali più affascinanti dell'estate italiana.
Dal 21 luglio al 3 agosto torna infatti Pietrasanta in Concerto, che quest'anno spegne venti candeline e lo fa con lo stesso spirito che lo ha reso unico: libertà artistica, grandi interpreti e un programma capace di sorprendere fino all'ultimo minuto.

Dietro tutto questo c'è Michael Guttman, musicista, direttore d'orchestra e figura conosciuta a livello internazionale anche nel mondo dell'arte. La sua idea, nata quasi per gioco nel 2006, è cresciuta fino a trasformarsi in un evento che richiama artisti di fama mondiale e appassionati provenienti da tutta Europa.
La particolarità? Qui non funziona come nei festival tradizionali.
In molti casi gli organizzatori decidono in anticipo ogni dettaglio del programma.
A Pietrasanta accade spesso il contrario: sono gli stessi musicisti a proporre repertori, collaborazioni e nuove idee.
Il risultato è un'atmosfera che assomiglia più a una grande reunion tra amici che a una rigida rassegna musicale.
Ed è proprio questo elemento a rendere ogni edizione diversa dalla precedente.
Tra i protagonisti più attesi spicca ancora una volta Martha Argerich, nome che da solo basta ad attirare l'attenzione degli appassionati di musica classica.
Accanto a lei arriveranno artisti storici del festival e nuove presenze internazionali, in un mix che da sempre rappresenta il marchio di fabbrica della manifestazione.
L'apertura del 21 luglio promette già emozioni importanti.
In collaborazione con la tradizione liutaria cremonese, saliranno sul palco Michael Guttman, Fabrizio von Arx, il violinista Kyrill Troussov e l'ensemble proveniente da Cremona, con un viaggio musicale che attraverserà alcuni giganti del repertorio barocco italiano.
Ma chi pensa di trovare soltanto musica classica rischia di sbagliare bersaglio.
Negli anni Pietrasanta in Concerto ha costruito la propria identità mescolando linguaggi diversi, aprendosi a contaminazioni, influenze internazionali e percorsi musicali fuori dagli schemi. Non stupisce quindi la presenza del Janoska Ensemble, atteso il 28 luglio in Piazza Duomo con uno spettacolo che promette di abbattere ogni confine tra generi e tradizioni.
Anche il gran finale resta avvolto da un pizzico di mistero.
Le serate dell'1 e 2 agosto vedranno protagonisti Martha Argerich e i suoi collaboratori, ma gli stessi organizzatori invitano il pubblico a controllare gli aggiornamenti fino all'ultimo momento.
Perché qui l'imprevisto non è un problema da evitare: è parte integrante dello spettacolo.
E forse è proprio questo il segreto che, dopo vent'anni, continua a rendere Pietrasanta in Concerto qualcosa di diverso da qualsiasi altro festival.
Un evento nato quasi per caso, diventato nel tempo una delle sorprese culturali più affascinanti dell'estate italiana.





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